Epifania

Notte, la notte d’ansia e di vertigine quando nel vento a fiotti interstellare, acre, il tempo finito sgrana i germi del nuovo, dell’intatto, e a te che vai persona semiviva tra due gorghi tra passato e avvenire giunge al cuore la freccia dell’anno… e all’improvviso la fiamma della vita vacilla...

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Penso al paesaggio nella storia dell’arte…

Penso al paesaggio nella storia dell’arte, prima sfondo per la vicenda umana (schegge di luoghi impraticabili e astratti nella pittura medioevale, cime scintillanti in quella veneta, campagne enigmatiche verdi d’acqua e azzurre di nebbia nei fondali leonardeschi) e poi protagonista della tela, tutt’uno con l’artista: lo stato di magica attesa...

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Ode al primo giorno dell’anno

Lo distinguiamo dagli altri come se fosse un cavallino diverso da tutti i cavalli. Gli adorniamo la fronte con un nastro, gli posiamo sul collo sonagli colorati, e a mezzanotte lo andiamo a ricevere come se fosse un esploratore che scende da una stella. Come il pane assomiglia al pane...

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Avvertenza ai naturalisti

Chi apre questo libro rischia grosso: dai piedi potrebbero spuntare radici, dalle mani fronde di carpino o corbezzolo. Potrebbe incontrare se stesso, in un Sogno, o svegliarsi con l’obbligo di discernere Fra opportunità e verità, a proprio svantaggio. La natura non ha nulla di buono, essa opera e distribuisce, si...

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Credevo che il mio viaggio…

Credevo che il mio viaggio fosse giunto alla fine, all’estremo delle mie forze, che la via davanti a me fosse sbarrata, che le provviste fossero finite e fosse giunta l’ora di ritrarmi nel silenzio e nell’oscurità. Ma ho scoperto che la tua volontà non conosce fine per me. E quando...

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Lo spazio era enorme

Lo spazio era enorme: un deserto puro, vergine, neppure la minima traccia di bestiame a contaminarlo, e in quella vastità neppure un atomo di qualcosa di umano… Durante il corso del viaggio avevo acquisito consapevolezza e conoscenza della terra, man mano che imparavo a dipendere da essa. Quel senso di...

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L’albero cosmico e il presepe (sesta parte)

Allorché Tolkien ha introdotto sul suo Il Signore degli Anelli gli Ent, esseri fra l’umano e l’arboreo e “pastori d’alberi”, egli – come del resto William Shakespeare aveva già fatto con la sua “foresta in marcia” alla fine del Macbeth – ha ben saputo ricollegarsi a un tessuto mitico-folklorico di...

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L’albero cosmico e il presepe (quinta parte)

Sul piano propriamente mitologico-religioso, che sia un albero il protagonista delle feste di Natale non può dirsi un caso. Il discorso diviene a questo punto propriamente archetipico. Come l’albero dell’Eden, quello di Natale è fonte di sapienza (simboleggiata dalle luci), ricchezza (gli addobbi) e dolcezza (i dolciumi) che sotto il...

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L’albero cosmico e il presepe (quarta parte)

Al principio della storia della nostra povera umanità, c’era difatti un albero piantato al centro dell’Eden. Era la sede di ogni dolcezza e di ogni sapienza; era anche il simbolo evidente e centrale del patto fra l’uomo e Dio, e come tale collegava le regioni cosmiche. Quale simbolo di abbondanza...

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