la Mandragora

Come il borametz, la mandragora confina col regno animale, perché grida quando la svellono; questo grido può fare impazzire chi lo sente (Romeo e Giulietta, IV, 3). Pitagora la chiamò antropomorfa; l’agronomo latino Lucio Columella, semiuomo; e Alberto Magno poté scrivere che le mandragore figurano l’umanità, con la distinzione dei...

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Il Barone rampante

L’elce era vicino a un olmo; le due chiome quasi si toccavano. Un ramo dell’olmo passava mezzo metro sopra a un ramo dell’altro albero; fu facile a mio fratello fare il passo e così conquistare la sommità dell’olmo, che non avevamo mai esplorato, per esser alto di palco e poco...

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La grande cecità

I miei antenati sono stati rifugiati ambientali molto prima che si coniasse tale definizione. Venivano da quello che oggi è il Bangladesh, e il loro villaggio si trovava sulla riva del fiume Padma, uno dei più possenti corsi d’acqua di quella regione. Stando ai racconti di mio padre, le cose...

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Paesaggio è natura che…

Paesaggio è natura che si rivela esteticamente a chi la osserva e la contempla con sentimento… Guardare un luogo senza le lenti della memoria e della cultura, spogliarlo del patrimonio artistico cresciuto nei suoi spazi sarebbe negare il legame tra ambiente umano e ambiente non umano. L’esistenza, nel bene e...

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Dona a ciascuno la sua parte

Dona a ciascuno la sua parte: al prato l’erba, al fosso la primula, al cipresso la bacca. All’estate i covoni, all’inverno la neve, al focolare il fuoco. Ad ogni muro la sua lucertola, ad ogni tegola il suo muschio, ad ogni vicolo il suo gatto, ad ogni gatto il suo...

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Desiderio di cose leggere

Giuncheto lieve biondo come un campo di spighe presso il lago celeste e le case di un’isola lontana color di vela pronte a salpare – Desiderio di cose leggere nel cuore che pesa come pietra dentro una barca – Ma giungerà una sera a queste rive l’anima liberata: senza piegare...

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Lettere a un lupo, 17 febbraio

17 febbraio caro lupo, non ti porterò questa lettera. Si sono accorti che c’eri, o hai commesso un’imprudenza. Ti hanno aspettato e ucciso. Oggi pendevi da un ulivo, sangue per terra e bocca spalancata. Salve, ti onoro. Nel bosco porterò memoria di te. Amico lupo, addio. G. caro lupo, ho...

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Lettere a un lupo, 15 febbraio

15 febbraio Caro lupo, spero di poterti scrivere ancora a lungo. Non trovo le lettere che depongo. Le prendi, vero? Ieri è stato l’ultimo di Carnevale, Carneval grosso, martedì. Con mio figlio e un amico mi sono travestito da fantasma. Tre fantasmi. Uno aveva la pila, io ero pieno di...

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Lettere a un lupo, 13 febbraio

13 febbraio caro lupo, nel segreto del bosco c’è il lago, che io chiamo segreto. Ti scrivo di notte, la luna è in falce crescente, tutte le stelle sopra di noi, Orione inquadrata nel mio vetro. D’estate, di giugno, ho pescato le piccole trote. Ma è un dolore così grande...

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Lettere a un lupo, 11 febbraio

11 febbraio caro lupo, il gelo permane, il ghiaccio è per terra da più giorni ormai, alto un pugno. Nel camino stasera due ceppi stanno uno sull’altro, l’incavato che sembra due braccia aperte, e il lungo appoggiato fra le due braccia. Bruciano, gli amanti. La tramontana è violenta e romba...

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