Gerusalemme liberata

XIV. Deh mira (egli cantò) spuntar la rosa Dal verde suo modesta e verginella; Che mezzo aperta ancora, e mezzo ascosa, Quanto si mostra men, tanto è più bella. Ecco poi nudo il sen già baldanzosa Dispiega: ecco poi langue, e non par quella, Quella non par che desiata innanti...

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Camminare

Più di tutto mi piace camminare fino a crollare di stanchezza. Sentire che la felicità, la fatica e l’assurdità del viaggio si mescolano insieme e non riuscire a distinguerle tra loro. La mente si trasforma. Non mi importa più che ore sono, la testa si vuota e divento parte dell’erba,...

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Gli alberi

Gli alberi emettono le foglie come parole appena dette; le nuove gemme si rilassano e si allargano, il loro colore verde è una sorta di dolore. Forse perché loro nascono di nuovo e noi invecchiamo? No, muoiono anch’essi. Il trucco annuale di apparir nuovi è scritto negli anelli della vena....

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Che belle quelle uscite nel silenzio!

Che belle quelle uscite nel silenzio! La steppa sterminata come il mare, erbe che sospirano, fruscii di formiche pianto ondeggiante di zanzare. Cumuli di nuvole si sono allineati e dileguano, come un vulcano sul vulcano. Tace la steppa sterminata e fradicia, ondeggia, trascina, sospinge. La nebbia come mare ci sommerge,...

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Le radici del cielo

Una straordinaria vegetazione di piume copriva la palude a perdita d’occhio, e sotto le nubi immobili e pesanti creava un secondo cielo, più vicino, vivo e immenso, che pareva aver trionfato del vuoto dell’altro. Rondini, cicogne, aironi, gabbiani, tutta le vecchia Europa alata dei casolari e dei pescatori pareva essersi...

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Il pioppo nell’azzurro

Il pioppo nell’azzurro è un vivo tremolio di grigio e argento; fa in mezzo ai rami il vento lento sussurro. Per la marea dorata delle messi, olmi e noci hanno sembianza grave; la lontananza brilla infiammata. Rosseggia il cascinale fra pianta e pianta; il muricciuol di creta piove una larva...

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E’ l’ora in cui tra i rami si sente

È l’ora in cui tra i rami si sente la nota acuta dell’usignolo: è l’ora in cui le promesse degli amanti sono dolci in ogni parola sussurrata e i venti lievi e le acque vicine sono musica all’orecchio solitario. Molle rugiada ha bagnato ogni fiore E in cielo sono spuntate...

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La passeggiata

La strada e il terreno boscoso somigliavano a un tappeto. Là dentro c’era il silenzio come in un’anima felice, come in un tempio, in un castello fatato o in un fantastico palazzo di fiaba[…]. Tutto nella selva era così solenne che nell’animo del sensibile viandante sorgevano, come spontanee, mirabili immaginazioni....

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Sogno di maggio

Mi sembrava che fosse maggio, saranno ora cinque anni, o forse più: sognavo d’essere nel mese di maggio, nella stagione dell’amore e della gioia; nella stagione in cui tutto si rallegra, perché non si vede cespuglio né siepe che a maggio non voglia ornarsi e rivestirsi di foglie novelle. Riprendono...

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La gioia perfetta

Come triste il giorno di maggio dentro il vicolo povero e solo! di tanto sole neppure un raggio: con tante rondini, neanche un volo… Pure, c’era in quello squallore, in quell’uggia greve e amara, un profumo di cielo in fiore, un barlume di gioia chiara. C’erano… c’erano tante rose affacciate...

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