Questa volta

La primavera, che un giorno apparve col suo seguito nel mio giardino s’alzò chiassosa nell’abbondanza d’innumeri petali, nel melograno, nelle campanule, nelle nuove foglie, di foresta in foresta: con i suoi molteplici baci turbò l’azzurro del cielo: fece poi ritorno silenziosa nel mio eremo deserto: senza battere ciglio rimane ferma,...

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L’orto di un perdigiorno

APRILE Dall’acacia, fino al giorno prima spoglia di gemme, sono spuntati nuovi getti fra le spine brune: hanno forato il legno, sconfitto la morte apparente. […]Sono tanti gli annunci di vita: l’acero campestre ha corimbi di fiori verdognoli prima ancora delle foglie, le gemme grandi rivestite di squame oblunghe, rosee...

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Gigli

Ho colto gigli splendidi e profumati, pudicamente chiusi, come una schiera di fanciulle innocenti. Dai tremuli petali, bagnati di rugiada ho bevuto profumo, felicità, pace. Il cuore batteva e tremava, come per un dolore, i pallidi fiori dondolavano la corolla di nuovo sognavo quella lontana libertà, quel paese dove sono...

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Vibrazione 1

Se solo potesse parlare un fiore negli occhi ti vorrebbe guardare e dirti in tutta onestà di non preoccuparti… che la vita va. “Guarda come sboccio… mi lascio andare al ritmo silenzioso e naturale aprendomi al mondo…” Così nasce spontaneo il girotondo di queste creature spensierate e belle che offrono...

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Strofe veneziane

Così le orchestre tacciono. La città è come lo sforzo dell’aria di trattenere sull’orlo del silenzio l’ultima nota e si ergono, come leggii ravvicinati, palazzi mal rischiarati. Solo una stella azzarda un falsetto nella linea del telegrafo la dove riposa il cittadino di Perm’ ma l’acqua applaude, e la riva...

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L’uomo che piantava gli alberi

L’indomani il pastore fece uscire il suo gregge e lo portò al pascolo. Prima di uscire, bagnò in un secchio d’acqua il sacco in cui aveva messo le ghiande meticolosamente scelte e contate. Notai che al posto del bastone portava un’asta di ferro della grossezza di un pollice e lunga...

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Pandemia

E noi nello stupore, guardiamolo questo tempo così particolare e strano! C’è forse un dono in quello che contiene. Il mondo è in rete, collegato e all’uomo, ora, è richiesto di scegliere una via. Vuole davvero l’annientamento? Vuole davvero la sua regressione? Fuori c’è un sole caldo e consolante. Il...

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il Monte Analogo

Tieni l’occhio fisso sulla via della cima, ma non dimenticare di guardare ai tuoi piedi. L’ultimo passo dipende dal primo. Non credere d’essere arrivato solo perché scorgi la cima. Sorveglia i tuoi piedi, assicura il prossimo passo, ma che questo non ti distragga dal fine più alto. Il primo passo...

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Lettera della Giovinezza

Oggi, nel mio eremo, un folle vento di primavera è venuto a sconvolgere le foglie cadute a gennaio. Senza ritegno e paura sparge per l’aria risa d’argento scuotendo i giorni dell’inverno inerte. La mia giovinezza, da lungo tempo dimenticata, improvvisamente ha deposto un messaggio nelle mani della primavera a un...

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Filastrocca fuori porta

Fuori la porta c’è un vicino un vicino ch’è lontano non posso dargli ora la mano così la muovo in un saluto mando un bacio in un imbuto L’imbuto per la damigiana s’infiascava tra qualche settimana succhiando su da quella canna aspettando il guizzo che ci appanna era un bacio...

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