dal Cantico dei cantici

Giardino chiuso tu sei, sorella mia, mia sposa, sorgente chiusa, fontana sigillata. I tuoi germogli sono un paradiso di melagrane, con i frutti più squisiti, alberi di cipro e nardo, nardo e zafferano, cannella e cinnamomo, con ogni specie di alberi d’incenso, mirra e aloe, con tutti gli aromi migliori....

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Gelsomino

Frutto di contemplazione attraverso migliaia di anni oggi è fiorito un gelsomino nel seno della terra. Questa immagine di gioia era celata da secoli nel seno dell’invisibile. Così il mio sogno! Chi può dire alla fine di quale età. in quale giardino di primavera in quale angolo della terra apparirà...

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Le vie dei Canti

Il walkabout, parola intraducibile … è il sistema di percorsi attraverso cui le popolazioni dell’Australia hanno mappato l’intero continente. Ogni montagna, ogni fiume e ogni pozzo appartiene a un insieme di storie/percorsi – le vie dei canti – che, intrecciandosi di continuo, formano un’unica “storia del tempo del Sogno”, la...

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Belle, fresche e purpuree viole

Belle, fresche e purpuree viole, che quella candidissima man colse, qual pioggia o qual puro aer produr volse tanto più vaghi fior’ che far non suole? Qual rugiada, qual terra o ver qual sole tante vaghe bellezze in voi raccolse? Onde il suave odor natura tolse, o il ciel, che...

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L’ora più bella

Esiste, o viaggiatore, l’ora più felice della tua vita? Forse ti deluderò ma ti dico che è impossibile trovarla, nei labirinti del tempo. Te lo dimostrerò. [..] può esistere, insieme all’ora vissuta che riteniamo la più felice, un’ora nascosta ancora più bella, di cui abbiamo perso il ricordo, e che...

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Cedi la strada agli alberi

Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, gente che sa fare il pane, che ama gli alberi e riconosce il vento. Più che l’anno della crescita, ci vorrebbe l’anno dell’attenzione. Attenzione a chi cade, al sole che nasce e che muore, ai ragazzi che crescono, attenzione anche a un semplice lampione,...

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La vocazione di perdersi

Nei boschi o su ripidi pascoli abbandonati si incontrano ancora vecchie tracce dimenticate: seguendole mi trovo in ambienti imprevisti, tra alberi antichi, ruderi di ricoveri quasi coperti di vegetazione, dirupi e cascate invisibili da lontano, creste incantate, canali che quando si riempiono di solida neve conducono facilmente tra guglie e...

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Noi due, quanto a lungo fummo ingannati

Noi due, quanto a lungo fummo ingannati, ora metamorfosati fuggiamo veloci come fa la Natura, noi siamo Natura, a lungo siamo mancati, ma ora torniamo, diventiamo piante, tronchi, fogliame, radici, corteccia, siamo incassati nel terreno, siamo rocce, siamo querce, cresciamo fianco a fianco nelle radure, bruchiamo, due tra la mandria...

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Dell’innaffiare il giardino

Oh, bello innaffiare il giardino, per far coraggio al verde! Dar acqua agli alberi assetati! Dai più che basti e non dimenticare i cespugli delle siepi, perfino quelli che non dan frutto, quelli esausti e avari. E non perdermi di vista in mezzo ai fiori, le male erbe, che hanno...

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dal diario spirituale di Krishnamurti

Era un mattino limpido sebbene ben presto si sarebbero addensate le nuvole. Mentre guardavo fuori dalla finestra, gli alberi, i campi erano molto nitidi. Accade una cosa curiosa: c’è un intensificarsi di sensibilità. Sensibilità non soltanto bellezza, ma anche a tutte le altre cose. Il filo d’erba era stupefacentemente verde,...

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