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Un balcone aromatico

Un piccolo giardino di aromatiche, anche sul balcone, ha un suo fascino ed è senz’altro utile. A ogni coltivatore la scelta delle piante da mettere: maggiorana, timo, salvia, rosmarino, menta ma anche cerfoglio, erba cipollina, basilico, finocchio e aneto.

Molte sono le aromatiche che crescono rigogliose in vasi su davanzali assolati, in fioriere sulla finestra, in cesti appesi o barilotti messi sul balcone. Fondamentali sono la luce, la maggior parte delle piante necessita della luce del sole  perlomeno per mezza giornata, e la temperatura, una certa quantità di calore nel corso della giornata, una buona dose di umidità e aria fresca (non correnti d’aria).

E’ preferibile mettere le piante a dimora in vasi di argilla, invece di quelli di plastica, la terracotta facilita l’evaporazione dell’acqua in eccesso attraverso le sue pareti. Ad ogni modo è buono mettere un primo strato di ghiaia o di argilla espansa a fondo vaso per favorire il drenaggio dell’acqua in eccesso e aggiungervi del terriccio compostato (preferibilmente bio – se acquistato) prima di procedere con la semina o con la collocazione della pianta.

Per le innaffiature, fate attenzione a non esagerare con l’acqua, il momento migliore è la mattina, in modo che l’umidità in eccesso possa evaporare nel corso della giornata. Usate acqua a temperatura ambiente preferibilmente proveniente dal recupero di acqua piovana o quella della cucina, l’acqua di risciacquo di frutta e verdura può essere destinata alle vostre piante. Una buona pacciamatura permette di ridurre o addirittura ovviare alla necessità di annaffiare. Basta coprire il terreno con paglia, corteccia sminuzzata, foglie, con del materiale organico reperibile in luogo. Trascorso un certo lasso di tempo, variabile a seconda del materiale, il pacciame si decompone in fertile sfatticcio, in sostanza organica nutriente per le nostre piante. Qualche giardiniere suggerisce di aggiungere occasionalmente dei residui organici ben sminuzzati direttamente sul terriccio, evitando di compostarli: in quel modo i lombrichi e altri organismi presenti nel terreno si occuperanno del lavoro di compostaggio in loco.

Tra le tante specie date la precedenza alle piante perenni sempreverdi che garantiscono una provvista continua di erbe aromatiche, come timo, salvia, origano, santolina, erba cipollina e rosmarino. In primavera con luna crescente seminate, utilizzando terriccio umido piuttosto ricco, cerfoglio, basilico, prezzemolo, maggiorana, melissa, aneto e finocchietto, tutte piante che si prestano a una coltivazione sul balcone. A parte, in un vaso separato, mettete le mente (Mentha pulegium e Mentha requienii, quest’ultima una menta strisciante), che a differenza delle altre aromatiche richiedono molta umidità.

 

Coltivare le aromatiche

Aneto, Anethum graveolens. E’ una pianta che non tollera il trapianto, è bene seminarla, riponendola in un luogo soleggiato e riparato, e lasciarla crescere indisturbata. Cresce in altezza pertanto servitevi di vasi profondi.

Basilico, Ocinum basilicum. Le sementi vanno distribuite in un terreno umido quando le temperature cominciano a essere miti. E’ una pianta generosa, le sommità vanno cimate al primo comparire dei bocci del fiori, al fine di favorire la crescita cespitosa della pianta.

Cerfoglio,  Anthriscus cerefolium. Predilige l’ombra, una volta attecchita la pianta sebbene annuale si semina di anno in anno spontaneamente.

Erba cipollina, Allium schoenoprasum. Pur essendo facile da coltivare, l’erba cipollina tende a ingiallire precocemente durante il ciclo vegetativo, spesso a causa dell’impoverimento del terreno. E’ utile aggiungere annualmente del nuovo terriccio ricco di sostanza organica.

Finocchio, Foeniculum vulgare. La semina va effettuata in primavera in luogo soleggiato, le pianticelle una volta cresciute vanno diradate. La vicinanza con l’aneto può portare a impollinazione incrociata con conseguente ibridismo.

Melissa, Melissa officinalis. Possiede una radice robusta e perenne. La semina ha luogo in primavera in posizione riparata e solatia in terricci ricchi di humus e umidi.  L’intera pianta va potata interamente per raccogliere le foglie e incoraggiare la crescita di nuovi ricacci.

Menta. Le piante di menta si ibridano molto facilmente, possono diventare anche infestanti per la loro facilità a propagarsi. E’ bene coltivarle in vasi separati al riparo dalla luce. Tra le varietà consigliate: Mentha pulegium dall’aroma pungente quanto la Mentha piperita – entrambe crescono in altezza, e la Mentha requienii, originaria della Corsica, forma un tappeto erboso che profuma di mentolo.

Origano, Origanum vulgare e Origanum majorana. La propagazione avviene in primavera per seme e in autunno per talea, divisione di cespo o pollone. Le pianticelle amano il sole, terreni fertili e ben drenati.

Rosmarino, Rosmarinus officinalis. Cespuglioso a foglia chiara, il rosmarino è una pianta adatta anche da siepe. Generalmente si propaga per talea, che attecchisce molto facilmente. Ama posizioni solatie e riparate, anche a ridosso di muri.

Salvia, Salvia officinalis. A foglia argentea o rossastra nella varietà “Purpurascens”, la salvia è preferibile propagarla per talea.  Predilige terreni ben drenati e calcarei, in posizione soleggiata.

Timo, Thymus vulgaris e Thymus serpyllum. Cresce spontaneo sui pendii aridi e caldi, è una pianta che richiede terreni ben drenati e va posizionata a pieno sole. Per la sua propagazione meglio per talea in autunno.