Mappa toponomastica al femminile con itinerari tematici alla scoperta della presenza delle donne nella città di Firenze

Questa mappa, attraverso gli itinerari proposti, intende sollecitare una riflessione sulla vita individuale e sociale delle donne che hanno vissuto Firenze nei diversi periodi storici, riconoscere l'eredità culturale ricevuta, restituire la dignità della memoria e porgere la nostra gratitudine. Ciò che siamo oggi, lo dobbiamo anche a loro.

Elenco delle DONNE A FIRENZE in ordine alfabetico

Vie, piazze, giardini, luoghi, targhe sono dedicati alle donne qui sotto elencate.

ALERAMO SIBILLA, pseudonimo di Rina Faccio (1876 - 1960), scrittrice, poetessa e giornalista. Adolescente fu vittima di violenza e costretta a sposare il proprio stupratore. Trovò il proprio riscatto nella scrittura e nell’adesione al movimento di emancipazione delle donne. Deve la sua fama al romanzo autobiografico “Una donna", che narra la sua sofferta ricerca di libertà e realizzazione.
Femminista, pacifista, e dopo il 1945, comunista, precorrendo i tempi, non si adeguò al ruolo e all’immagine femminili tradizionali.

ALPI ILARIA (1961 – 1994), giornalista italiana uccisa a Mogadiscio con il suo operatore Miran Hrovatin, perché seguiva un caso di traffico di rifiuti tossici e armi. Laureata in lingue e letteratura araba, era una giovane donna curiosa, determinata e femminista convinta. La sua carriera inizia nel 1990 quando vince il concorso per giornalisti Rai, mentre sono della metà degli anni Ottanta le prime collaborazioni per «Paese Sera», «L’Unità», «Rinascita», «Noi Donne». Assunta alla redazione Esteri del Tg3, è inviata a Parigi, Belgrado, Marocco, e per sette volte in Somalia, dal dicembre 1992 al marzo 1994.

ANSELMI TINA (1927 - 2016), partigiana, politica, ha dedicato tutta la vita alla democrazia e ai destini delle donne. Laureata in lettere ha insegnato nelle scuole elementari, ha militato nel sindacato e nel movimento femminile della Democrazia Cristiana. In Parlamento è stata deputata per sei legislature. Prima donna ministro in Italia: è stata ministra della Sanità e successivamente del Lavoro. Si deve a lei la legge sulle pari opportunità. Profondamente credente, improntò la sua attività politica sul principio della laicità.

AULENTI GAE, pseudonimo di Gaetana Emilia Aulenti (1927 – 2012), architetta e designer, attiva soprattutto nel settore del restauro architettonico e degli allestimenti. Comincia la sua carriera in un momento di profonda evoluzione della cultura architettonica italiana. Collabora con la rivista Casabella Continuità, e con lo IUAV – Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Dopo la progettazione di case passa a impegni più importanti, lavora per una vasta gamma di progetti che include il design industriale e l'interior design.

BANTI ANNA, pseudonimo di Lucia Lopresti (1895 – 1985). Personalità complessa e poliedrica sfugge a ogni tentativo di definizione. Si è occupata di critica d'arte, narrativa, saggistica (oltre che d'arte, ha scritto articoli di costume, storici, letterari, di cinema), traduzioni dall'inglese e dal francese di importanti scrittori del passato o a lei contemporanei. È stata autrice di sette raccolte di racconti, di nove romanzi in gran parte dedicati a protagoniste femminili. Ha sposato il critico d’arte Roberto Longhi.

BARBIERI FEDORA (1920 - 2003), mezzosoprano, triestina di nascita, fiorentina di adozione. Dotata di una voce di bel timbro e di grande potenza ed estensione, si impose come interprete esuberante e intensa di ruoli drammatici, ma fu capace anche di compostezza in interpretazioni sei-settecentesche. La sua carriera fu lunghissima, la vide protagonista sui principali palcoscenici del mondo: dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York, dal Covent Garden al Colon di Buenos Aires. La sua voce magica incantò il maestro Toscanini.

BARRETT BROWNING ELIZABETH (1806 – 1861) inglese, poetessa romantica. Visse un'infanzia privilegiata, in un ambiente colto: a dodici anni aveva già scritto un poema epico. Sposò il poeta Robert Browning senza il consenso del padre. Con lui si trasferì a sud approdando a Firenze, dove visse e diede alla luce il figlio Pen. Fu un’appassionata e convinta sostenitrice del Risorgimento italiano. La sua tomba si trova nel Cimitero degli Inglesi.

BECA. Da La Beca da Dicomano, poemetto ironico di Luigi Pulci, in ottave. È una parodia della Nencia da Barberino. Il contadino Nuto, innamorato di Beca, ne enumera i pregi, con elogi buffoneschi e grossolani nei quali ha sfogo l'estro bizzarro del Pulci. Beca sarebbe il diminutivo di Domenica.

BERTI GUALDRADA, nobildonna fiorentina vissuta nel XII secolo. Fu la seconda moglie del conte Guido Guerra IV dei conti Guidi, che con questo matrimonio pose fine alle ostilità della famiglia nei confronti di Firenze. Gualdrada fu esempio di virtù morali e domestiche. È protagonista di un episodio leggendario: con la venuta dell'imperatore Ottone IV a Firenze si rifiutò di baciarlo dichiarando fedeltà al proprio marito. È stata celebrata da Dante nella Divina Commedia (Inf. XVI 37).

BERTINELLA, protagonista del poema eroicomico in ottava rima “Il Malmantile racquistato” di Lorenzo Lippi del 1643. Il poema, ricco di proverbi fiorentini e della vivacità, comicità, malizia della parlata popolare. Ispirato a due novelle del Cunto de li cunti del Basile, narra in dodici canti la fantastica contesa tra Celidora e Bertinella per il reame di Malmantile, castello ora scomparso e allora diroccato e privo d'abitanti nei pressi di Signa.

BIANCHI BIANCA (1914 – 2000), nata a Vicchio, da una famiglia modesta. Il nonno, contadino antifascista, le diede i primi rudimenti di politica e appoggiò la sua scelta di studiare. Laureata in Filosofia e Pedagogia nel 1939, insegnò negli istituti superiori, ma entrata in conflitto con i dirigenti, abbandonò l’insegnamento. Militò nel Partito d’Azione e partecipò alla Resistenza; dopo la Liberazione, aderì allo Psiup – Partito socialista italiano di unità proletaria. Fu una delle ventuno Madri Costituenti. Si batté per una legge sul riconoscimento dei figli naturali.

BONAPARTE BACIOCCHI ELISA, nata Maria Anna (1777 - 1820), principessa francese, sorella minore di Napoleone e Granduchessa di Toscana. Donna molto attiva, seppe amministrare con prudenza e lungimiranza, ma la popolazione, nostalgica e fedele agli aristocratici, non ebbe grande simpatia nei suoi confronti, diffidando soprattutto dei suoi sforzi innovatori. A Lucca realizzò importanti interventi urbanistici. Nel 1808, durante il suo dominio fu emanato il Codice rurale del Principato di Piombino, di notevole rilevanza.

CASINI ROSSELLA (1956 - 1981), studentessa fiorentina, innamorata di un giovane calabrese, affiliato alla ‘ndrina Gallico. Nel corso della loro relazione Rossella visitò più volte Palmi, durante uno di questi soggiorni si rese conto di essere finita in mezzo a una guerra di mafia. Rossella tentò di convincere il fidanzato a collaborare con la giustizia. È scomparsa il 22 febbraio del 1981 a Palmi, il suo corpo non è mai stato ritrovato.

CHAPLIN ELISABETH (1890 - 1982), pittrice francese, è l’artista con il maggior numero di opere conservate nelle collezioni fiorentine. Figlia d’arte, cominciò a dipingere senza aver seguito un’educazione formale. Visse a lungo in Italia e in Toscana dove giunse con la famiglia, quando era bambina. Frequentò lo studio di Giovanni Fattori. Negli ultimi anni della sua vita si stabilì a Fiesole, a villa Il Treppiede. E' stata celebrata con una grande mostra antologica a palazzo Strozzi nel 1946.

COMPIUTA DONZELLA, vissuta a Firenze tra la metà del XIII secolo e l’inizio del XIV. È stata la prima donna a scrivere poesie in volgare. Di lei rimangono solo tre sonetti in stile trovadorico-provenzale, che rivelano una conoscenza approfondita della scuola siciliana. Non ci sono notizie sulla sua vita. Lo scambio epistolare con diversi contemporanei, tra cui Guido Guinizzelli, ne avvalla l’esistenza.

CONTI BARSENE detta la "Baldissera" è stata una trecciaiola, intrecciava la paglia per fare i cappelli. Con l’Unità d’Italia questa industria cominciò a declinare, nel 1896 era così peggiorata che la paga di un giorno non bastava nemmeno per il pane. Il 15 maggio 1896 Barsene prese in braccio il figlio e si distese sui binari del Tranvai a Brozzi, dando il via allo sciopero delle trecciaiole che durò un mese, allargandosi anche a Prato, Fiesole, Impruneta, Carmignano, Poggio a Caiano. Fu il primo sciopero al femminile in Toscana, per cui Barsene fu condannata ad un anno di carcere.

COSSETTO NORMA (1920 – 1943), studentessa istriana, iscritta al corso di lettere e filosofia dell'Università di Padova, appartenente ai Gruppi Universitari Fascisti di Pola e figlia del Podestà di Visinada, sua cittadina d’origine. Venne torturata, violentata, uccisa e gettata in una foiba dai partigiani jugoslavi. Per l’omicidio di Norma Cossetto soldati tedeschi catturarono e fucilarono sedici partigiani che avevano partecipato alle sevizie.

CRAUFURD GIORGINA (1827 – 1911), nata a Firenze da un’illustre famiglia inglese. Donna di grande temperamento e personalità. La sua vita ruotò intorno a una fedeltà intransigente agli ideali mazziniani, tanto nella sfera personale e familiare, quanto in quella civile e politica. Contro il volere del padre sposò Aurelio Saffi, patriota mazziniano. Sostenne e collaborò con il periodico «La donna», primo giornale emancipazionista d’Italia. Sopravvissuta al marito, dedicò gli ultimi anni alla pubblicazione degli scritti di lui.

DE BARROS E VASCONCELLOS PONTA, SOFIA (2009 - 2017), nata normale, a un anno e mezzo aveva iniziato a zoppicare e in pochi mesi era diventata cieca e paralizzata. Sofia era affetta da una malattia degenerativa rara, la leucodistrofia metacromatica, ad oggi non curabile. I genitori hanno fondato la Onlus 'Voa Voa, amici di Sofia', per il sostegno alle famiglie colpite da malattie rare e patologie orfane di cure.

DE BELLEGARDE DE SAINT LARY, RHODA (1890 – 1918). È stata la prima campionessa italiana di tennis. Insignita della medaglia d’Argento al Valor Militare per il suo impegno come crocerossina, durante la Grande Guerra. Di famiglia nobile di origini francesi, è figlia di un ufficiale sabaudo trasferito a Firenze, capitale del neonato Regno d’Italia. Durante il servizio come crocerossina viene colpita dalla spagnola e muore a ventotto anni, poco prima della fine della guerra.

Del Federico RAFFAELLA, sposata DE DOMINICIS (1922 – 2006). Laureata in Medicina e Chirurgia a Firenze. Per mantenersi agli studi, di notte, lavorava come operaia nella costruzione della sede delle Officine Galileo. Staffetta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Specializzata in radiologia, oncologia medicina nucleare, ostetricia e ginecologia. Professore Ordinario di Radiologia presso l’Università di Firenze dal 1974. Sotto la sua direzione l’Istituto di Radiologia di Firenze è stato tra i primi a dotarsi di apparecchiature di Tomografia Computerizzata e di Risonanza Magnetica.

DE FONSECA PIMENTEL, ELEONORA (1752 – 1799), patriota, politica e giornalista. Nacque a Roma da una ricca e nobile famiglia portoghese, trasferita poi a Napoli, città che ospitava un'élite colta e raffinata, aperta all'educazione femminile. A sedici anni frequentava i salotti culturali declamando i suoi versi in pubblico, distinguendosi nel campo delle lettere. Nel 1798 si unì al comitato patriottico e poi aderì alla Repubblica Napoletana, prendendo le redini del Monitore napoletano, giornale del governo rivoluzionario. Con il fallimento della rivoluzione venne arrestata e giustiziata.

DE LUCA LORELLA (1940 – 2014), fiorentina, attrice di cinema e televisione. Debuttò con Fellini, a soli quindici anni, nel film “Il Bidone”. È stata una delle più apprezzate attrici della commedia all’italiana. Nel 1958, affiancò Mario Riva nel popolarissimo quiz televisivo Il Musichiere nel ruolo della "cognatina" e di valletta. Sposata al regista Duccio Tessari, nella seconda metà degli anni Sessanta, con lo pseudonimo di Hally Hammond, è comparsa in alcuni film diretti del marito. È stata anche doppiatrice.

DE VAYA, VAY (baronessa Adelma von Vay), (1840-1925), medium e pioniera dello spiritualismo cristiano in Slovenia e Ungheria. Aveva fama di possedere capacità medianiche, come la chiaroveggenza e la profezia, probabilmente ereditati dalla madre. È stata una generosa filantropa. Insieme al marito era membro della Croce Rossa austro-ungarica e ha fondato un ospedale specializzato in malattie infettive dove i pazienti venivano curati gratuitamente.

DI SANTI BROGI, CATERINA, bellissima popolana, vissuta nel XVII secolo, sposata all’anziano Giustino Canacci. Amò, riamata, Iacopo Salviati, Duca di Giuliano. La moglie del Salviati, per gelosia, indusse i figli del Canacci ad ucciderla. Quindi il giorno di capodanno del 1639 ne fece consegnare la testa, coperta da un panno prezioso, al marito e amante di Caterina. Il Duca denunciò il delitto e si ritirò in campagna, non volendo più convivere con la moglie.

DONATI PICCARDA (seconda metà del XIII secolo), figlia di Simone Donati e sorella di Forese e Corso, si fece monaca nel convento di S. Chiara a Firenze. Il fratello Corso, per motivi di convenienza politica volle darla in sposa a Rossellino della Tosa, violento esponente dei Guelfi Neri; per questo la rapì dal monastero e la costrinse alle nozze. Cronisti e commentatori riferiscono che, poco dopo, Piccarda si ammalò e morì. Dante la include tra gli spiriti difettivi del I Cielo della Luna e ne fa la protagonista del Canto III del Paradiso.

DORA D’ISTRIA, principessa rumena nata Ghica Elena, dopo il matrimonio duchessa Koltsova-Massalskaja (1828 - 1888), scrittrice, storica e antesignana del femminismo. Studiò in Europa, dopo il matrimonio visse col marito a San Pietroburgo e poi in esilio in Svizzera, dove iniziò la carriera letteraria con lo pseudonimo di Dora D’Istria e divenne una famosa alpinista. Partecipò alle vicende politiche di Grecia e Albania. Viaggiò a lungo in Europa e nelle Americhe. Fu anche pittrice. Alla fine si stabilì a Firenze.

DUSE ELEONORA (1858 - 1924). “La divina”, una delle più grandi attrici di tutti i tempi. Nasce da due attori. Al seguito della compagnia teatrale del padre, a quattro anni, recita nella parte di Cosetta dei Miserabili di Victor Hugo. Attrice originale e sperimentatrice, affina con lo studio la propria ricerca, misurandosi anche con i personaggi moderni di Zola e Ibsen. Capocomica e imprenditrice di se stessa. Amata dal pubblico e osannata dalla critica, instaura rapporti di amicizia con molte artiste del tempo: Matilde Serao, Laura Orvieto, Ada Negri, Sibilla Aleramo, Isadora Duncan, Camille Claudel. È nota anche per la sua relazione con D’annunzio.

ENRIQUEZ AGNOLETTI, ANNA MARIA (1907 - 1944), trascorse la giovinezza tra le città di Napoli, Sassari e Firenze, seguendo gli spostamenti del padre biologo, dovuti agli incarichi universitari. Laureata in storia medievale, nel 1932 vinse il concorso all'Archivio di Stato di Firenze, dove fu prima archivista, ma nel 1938 fu licenziata a causa delle "leggi razziali antiebraiche". Partigiana, venne fucilata dai nazisti. È stata insignita della Medaglia d’Oro al valor militare.

FALLACI ORIANA (1929 - 2006): giornalista e scrittrice pluripremiata. Inviata speciale dell'Europeo e collaboratrice di alcuni dei maggiori quotidiani del mondo (Times, New York Times, Corriere della sera, Asahi Shimbun). Donna avventurosa, è stata una delle più importanti testimoni della storia degli ultimi cinquant’anni: prima corrispondente di guerra italiana, ha intervistato le personalità più importanti della sua epoca, eppure si considerava “uno scrittore prestato al giornalismo”.

FAVARD FIORELLA (1813 - 1889), nata Suzanne Bacheville, di bassa estrazione sociale. Non sono chiare le origini della sua fortuna: alcuni la attribuiscono alle grazie di Napoleone III, di cui sarebbe stata amante; altri sostengono fosse stipendiata dalla Francia come spia. Non esistono fonti certe: tutti i documenti sono andati perduti alla sua morte. Col nome di baronessa Fiorella Favard e disponendo di un ingente patrimonio, nel 1855 si trasferì a Firenze, dove fu vivace animatrice dei salotti culturali del secondo Ottocento.

FIAMMETTA è uno dei dieci personaggi che nel Decameron di Boccaccio si allontanano dalla città di Firenze per sfuggire alla peste nera. Durante tale periodo si raccontano a turno delle novelle. Inoltre si chiama Fiammetta anche la giovane fanciulla napoletana protagonista e voce narrante dell’opera in prosa “Elegia di Madonna Fiammetta” sempre del Boccaccio.

FRANCESCHI FERRUCCI CATERINA (1803 - 1887), scrittrice, poetessa , patriota ed educatrice. È stata la prima donna a essere nominata membro dell'Accademia della Crusca nel 1871. Ha dedicato buona parte delle sue poesie all’Italia, a sostegno della causa risorgimentale. Fu apprezzata da Leopardi, Manzoni e Carducci. Ha scritto saggi e articoli sull’educazione delle donne: sosteneva che l’educazione dei figli spetta alle madri per questo le donne devono essere istruite.

FRANCO MARIELLE (1979 - 2018). Politica, sociologa, femminista e attivista brasiliana. Di origini africane, proveniente dalle favelas, ragazza madre e omosessuale, la violenza e le discriminazioni, sperimentate fin dall’infanzia, l’hanno spinta ad acquisire gli strumenti culturali per opporsi al degrado sociale e alle sopraffazioni della criminalità organizzata e delle forze dell’ordine. Uccisa in un agguato mentre stava indagando sugli abusi compiuti dai militari nelle favelas.

GENTILESCHI ARTEMISIA (1593 – 1656), ‘pittora’ italiana di scuola caravaggesca, figlia d’arte. Si formò nello studio del padre, di cui fu brillante collaboratrice. In giovanissima età fu vittima di stupro e del conseguente processo. Si trasferì prima a Firenze, poi a Venezia e Napoli, con una breve parentesi a Londra. Semidimenticata per secoli, deve la sua rivalutazione a Longhi: “L'unica donna in Italia che abbia mai saputo che cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità”.

GEORGE ELIOT (pseudonimo di MARY ANN EVANS, 1819-1880), scrittrice inglese. Di famiglia anglicana, persa la madre, a diciassette anni assunse le redini della casa paterna. Gli studi filosofici la condussero a mettere in dubbio alcuni precetti clericali a smettere di frequentare la chiesa. Visse libera da pregiudizi e convenzioni sociali sia nella vita che nella scrittura. La sua opera rappresenta una pietra miliare nello sviluppo del romanzo.

GOULD WHITE ELLEN (1827 - 1915), religiosa e predicatrice statunitense. Leader e profetessa della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno sviluppatasi a Battle Creek. È stata un'autrice cristiana molto prolifica: ha pubblicato ben 46 libri. Ha scritto principalmente di teologia, evangelizzazione, stile di vita cristiano, educazione e salute. Ha sempre sostenuto il vegatarianesimo e ha promosso la nascita di scuole e ospedali ispirati, quanto più fedelmente possibile, ai principi cristiani.

GUILLA (nella grafia dei documenti del suo tempo, Willa), marchesa di Toscana (sec. X), moglie del marchese Uberto e madre del "gran barone" Ugo; fondatrice della Badia Fiorentina (978), che dotò di molti beni fondiari: il più antico personaggio femminile che abbia lasciato traccia nella storia di Firenze.

HACK MARGHERITA
(1922 -2013), astrofisica. E’ stata una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana. Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un’importante attività di divulgazione e ha dato un valido contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. La sua carriera si è intrecciata a quella degli astronomi più importanti dell’ultimo secolo. Anticonformista, attivista sociale, animalista. Ha vissuto a fondo l’impegno scientifico unito a quello civile.

ICHINO ANNA MARIA (1912 - 1970), nata da una famiglia benestante, è stata una donna indipendente, priva di pregiudizi e madre singola. Antifascista, partecipò alla Resistenza nelle file del Partito d’azione. Nella sua casa, in Piazza Pitti, diede rifugio a ebrei, sfollati, disertori e oppositori al regime fascista, tra cui Montale, Ragghianti, Luzi, Bilenchi, Umberto Saba e Carlo Levi. Dopo la liberazione, ha lavorato come giornalista e nella distribuzione degli aiuti alleati sul territorio. È dimenticata e ignorata nelle storie della Resistenza.

IGEA, (o Igiea, dal greco antico, con il significato di "salute", "rimedio", "medicina") è una figura della mitologia greca e successivamente romana, ritenuta figlia o moglie di Asclepio. Era raffigurata come una giovane donna prosperosa nell'atto di dissetare un serpente. Oltre che dea del risanamento in generale, era la divinità di ogni cosa pulita; veniva anche associata alla prevenzione dalle malattie e al mantenimento dello stato di salute.

IOTTI NILDE, all'anagrafe Leonilde Jotti (1920 – 1999), staffetta partigiana, politica, madre costituente. Militante del Partito Comunista, è stata la prima donna nella storia dell'Italia repubblicana a ricoprire la terza carica dello Stato, la presidenza della Camera dei deputati, incarico che ha detenuto per quasi tredici anni durante tre legislature, diventando il presidente della Camera rimasto in carica più a lungo in assoluto dall'istituzione della Repubblica.

JABBARI REYHANEH
(1988 – 2014), giovane iraniana condannata a morte per essersi difesa uccidendo l'uomo che voleva stuprarla. Reyḥāneh ha pubblicato, attraverso il blog del suo avvocato, la propria versione su quanto le era accaduto in carcere, incluso il durissimo e ingiustificato provvedimento di isolamento. È stata impiccata malgrado le proteste dell'opinione pubblica internazionale e quelle di Amnesty International.

KEPPEL ALICE (1868-1947), nobildonna e animatrice della buona società inglese. Nota per essere stata l’amante e la fidatissima confidente di re Edoardo VII. Sposò il tenente colonnello George Keppel. La cronica inadeguatezza economica del marito la motivarono a ingaggiare relazioni con uomini facoltosi per mantenere lo stile di vita della buona società londinese del tempo. Ebbe due figlie Violet Trefusis e Sonia Cubitt. Sonia Cubitt risulta essere la bisnonna di Camilla, oggi Regina d'Inghilterra.

LA ROCCA GAETANA (Ketty) (1938 – 1976), una delle più importanti artiste italiane del XX secolo, la cui fortuna è in continua crescita, lo dimostra il numero di pubblicazioni e mostre nazionali e internazionali a lei dedicate. Nata a La Spezia, si trasferì a Firenze nel 1956. Esponente della Poesia visiva. Nella seconda metà degli anni Sessanta si dedica a una personale elaborazione del femminismo, tesa a smascherare la mercificazione dell'immagine della donna. I suoi ultimi lavori la avvicinano alla Body art.

LATTES WANDA (1922 – 2018), giornalista e scrittrice, nata da famiglia ebraica di antiquari. Frequentò le scuole ebraiche e aderì alla Resistenza nelle formazioni comuniste, in quel periodo conobbe Alberto Nirenstein, che sposò nel 1945. Lavorò al quotidiano La Nazione. Nel 1990 entrò nella redazione del Corriere della Sera e contribuì a fondare Il Corriere Fiorentino.

LONZI CARLA (1931 – 1982) critica d’arte, negli anni ’70 abbandonò la professione dedicandosi alla causa delle donne. I suoi scritti restano un caposaldo del pensiero femminista. È stata una figura centrale nella cultura contemporanea: il suo pensiero si è sviluppato attraverso i suoi scritti, i manifesti, le riflessioni, con la messa in discussione della filosofia patriarcale su cui sono incardinate le nostre società per andare oltre, attraverso l’autocoscienza e la relazione tra donne, i limiti dell’emancipazione e dell’uguaglianza.

LORENZONI MARIA ASSUNTA detta TINA (1918 – 1944) crocerossina e partigiana. Durante la battaglia per la liberazione di Firenze, riesce più volte ad attraversare le linee di combattimento per portare ordini al Comando d'Oltrarno. Catturata da una pattuglia tedesca, tenta di fuggire, ma viene uccisa da una raffica di mitra mentre sta scavalcando il reticolato di recinzione. È una delle 19 donne decorate di Medaglia d'Oro al Valor Militare nella Seconda Guerra Mondiale, tra cui 15 alla memoria.

MACINGHI STROZZI ALESSANDRA (1406 – 1471) è stata una nobildonna del primo Rinascimento fiorentino, conosciuta per la corrispondenza che testimonia le sue lotte politiche e finanziarie nella Firenze dei Medici. Aveva a cuore la sorte della famiglia e si adoperò strenuamente per ottenere per i figli solide posizioni nel sistema bancario. Il figlio Filippo ha conservato e tramandato 73 sue lettere, pubblicate nel 1877 da Cesare Guasti in Lettere di una gentildonna fiorentina del sec. XV. Gli originali si trovano presso l’Archivio di Stato di Firenze.

MADONNA DEGLI ALDOBRANDINI - Madonna Giovanna "Bugiazza" Altoviti, - nobildonna fiorentina. Fu in vita una donna di grande virtù, partecipava a varie opere di beneficenza e divenne molto celebre tra la popolazione, morendo in sentore di santità. Figlia di Gentile Altoviti, nel 1323 sposò Rinaldo degli Aldobrandini. In comune col marito, aveva molte proprietà che vennero poi unificate e ampliate fino a formare, nel XVIII secolo, il grande Palazzo Aldobrandini del Papa.

MADRE TERESA DI CALCUTTA, (1910 – 1997) suora albanese di fede cattolica, naturalizzata indiana, fondatrice della congregazione religiosa Missionarie della Carità. Il suo lavoro instancabile tra i poveri di Calcutta l'ha resa una delle persone più famose al mondo e le ha valso numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Nobel per la Pace nel 1979. È stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II nel 2003 e santa da papa Francesco nel 2016.

MAFALDA DI SAVOIA, nata Mafalda Maria Elisabetta Anna Romana (1902 -1944), principessa di Savoia, poi d'Etiopia e Albania, divenne langravia titolare d'Assia-Kassel per matrimonio. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 fu arrestata dai tedeschi a Roma e internata nel campo di concentramento di Buchenwald. Morì in seguito alle ferite riportate durante un bombardamento aereo. Le è stata dedicata la Rosa 'Mafalda di Savoia' della classe Floribunda, con gamma di colori rosa-viola e rosa-salmone, rosa rifiorente, con fiore doppio di 17-25 petali.

MALIBRAN MARIA
, nata María Felicitas García Sitches (1808 - 1836), cantante lirica, nata da una famiglia di famosi cantanti spagnoli. Grazie alla sua eccezionale estensione vocale cantò sia da contralto che da soprano. Le cronache del tempo descrivono la potenza e la flessibilità della sua voce come straordinarie. È stata una delle più grandi interpreti dell’Ottocento. Era nota per la personalità irruenta e per l’intensità drammatica. Divenne una figura leggendaria dopo la morte, per una caduta da cavallo, a soli ventotto anni. In una sua lettera Rossini la definiva "Celebre compositrice, cantatrice, suonatrice, pittrice, fiorista, sartrice, declamatrice e danzatrice”.

MATILDE DI CANOSSA (1046 – 1115), granduchessa, donna d’azione e guerriera. Figlia di Bonifacio, marchese di Toscana, e della contessa Beatrice di Lotaringia. Visse nel periodo più acuto della lotta delle investiture, e fu la più valida sostenitrice della politica papale. Il suo dominio si estendeva da Brescia, Bergamo, Mantova, fino ad Arezzo, Siena, Corneto. L'episodio culminate del duello tra la Chiesa e l'Impero, l'umiliazione di Enrico IV di fronte al pontefice Gregorio VII, avvenne nel 1077 nel castello di Canossa. È entrata nella leggenda.

MAZZANTI LUCREZIA
– popolana. Durante l'assedio di Firenze del 1529, un ufficiale delle truppe spagnole tentò di abusare di Lucrezia, che per non subire la violenza preferì gettarsi nell'Arno dal ponte di Incisa, morendo annegata. Lucrezia Mazzanti raggiunse una certa notorietà perché Antonio Brucalassi, studioso e patriota, pubblicò il libretto intitolato “Cenno storico sopra Lucrezia de’ Mazzanti” che ne ripercorreva la vicenda, proponendola come eroina antesignana degli ideali romantico-risorgimentali.

MAZZEI FIORETTA (1923 - 1998), nobildonna fiorentina, insegnante, assessora comunale a Firenze con La Pira e in legislature successive. Di famiglia nobile e agiata, di tradizione cristiana, è stata una delle figure di rilievo della storia politica, istituzionale e religiosa della città. Negli anni Novanta condusse importanti battaglie, come il tentativo di salvare dalla svendita il Pignone, azienda strategica per l’Italia per quasi 40 anni. Dedicò la vita all’emancipazione degli svantaggiati.

MEDICI ANNA MARIA LUISA, (1667 – 1743) figlia di Cosimo III e seconda moglie di Giovanni Carlo Guglielmo I, Principe Elettore del Palatinato. Ultima rappresentante dei Medici, alla morte del marito (1716) fece ritorno a Firenze. L’impresa per la quale viene ricordata è la Convenzione con Francesco Stefano di Lorena, firmata il 31 ottobre 1737 e nota come Patto di Famiglia, secondo la quale le opere d’arte raccolte dai Medici venivano consegnate al nuovo Granduca a condizione che rimanessero vincolate per sempre alla città di Firenze.

MILETTI FERRAGAMO WANDA (1921 – 2018), imprenditrice. Si sposa giovanissima con Salvatore Ferragamo. La sua vita è divisa in due fasi, separate dalla morte del marito: nella prima è moglie, madre e padrona di casa, mentre nella seconda diventa imprenditrice. Wanda ha saputo coniugare la vocazione domestica con l’impegno nel proprio lavoro e nella società. Come imprenditrice ha raccolto molti successi, primo fra tutti la trasformazione dell’azienda di famiglia in marchio globale del lusso.

MINERVA, antica divinità italica, entrata nel novero delle divinità romane probabilmente attraverso gli Etruschi; in seguito fu identificata con la greca Atena. Il suo culto fu introdotto a Roma probabilmente al tempo dei Tarquini. Con Giove e Giunone fece parte della triade capitolina. Viene considerata la divinità vergine della guerra giusta, della saggezza, dell'ingegno, delle arti utili (architettura, ingegneria, scienza, matematica, geometria, artigianato e tessitura), nonché inventrice del telaio e del carro e protettrice degli artigiani.

MOCENNI CANDIDA QUIRINA (1781-1847), gentildonna di ricca e colta famiglia senese. Spirito raffinato e sensibile all’arte. Sposata a un nobiluomo ricco ma sempliciotto, ebbe una breve storia d’amore con Ugo Foscolo, con cui mantenne un profondo legame epistolare, confortandolo e aiutandolo durante l’esilio. Nel suo ricordo coltivò amicizie con Giuseppe Mazzini e Silvio Pellico. Dopo il 1830 si dedicò a opere pie e assistenziali in favore dell'infanzia.

MONNA DATA, Madonna Diodata de’ Benci, nobildonna e monaca di clausura, fondatrice, nel 1357, del monastero di San Michele delle Campora, dove si ritirò in clausura con nove monache dell'ordine agostiniano. Erano conosciute come "le romite" delle Campora o "romituzze" di San Michele. Il monastero venne soppresso nel 1434 e il fabbricato andò in rovina, tanto che oggi è completamente scomparso.

MONNA TESSA (morta nel 1327), nutrice di Beatrice Portinari, francescana secolare, si dedicò alla cura dei malati. Ispirò Folco Portinari nella creazione dell’ospedale di Santa Maria Nuova. Nel 1288, con altre pie donne, fondò la congregazione delle Oblate, che per secoli si è occupata della cura degli infermi nell'ospedale, come antesignane infermiere.

MORELLI MARIA MADDALENA – CORILLA OLIMPICA (1727 – 1800) donna libera e indipendente, è stata una poetessa italiana. Fin da bambina dette chiari segni di grande intelligenza e a vent’anni cominciò a mostrare un'abilità innata per la poesia improvvisata. Nel 1771 si stabilì a Roma dove entrò a far parte dell'Accademia romana dell'Arcadia con lo pseudonimo di Corilla Olimpica. Nel 1778 fu incoronata in Campidoglio.

NENCIA. Da La Nencia di Barberino, poemetto in ottava rima della fine del sec. XV, attribuito dalla tradizione a Lorenzo il Magnifico. È la rustica lode rivolta all'agreste bellezza di Nencia dal contadino Vallera, maliziosamente fondata sul contrasto tra la semplicità del linguaggio popolare e i moduli raffinati della poesia amorosa di corte.

NENCIONI CATERINA e NADIA, bambine morte nell’attentato mafioso in via dei Georgofili a Firenze, la notte tra 26 e il 27 maggio 1993. Caterina ha 50 giorni e Nadia nove anni, con loro sono morti anche i genitori. La loro casa, un appartamento, all'interno della Torre dei Pulci, sede dell’Accademia dei Georgofili di cui la madre è custode, crolla quando un’auto parcheggiata, imbottita di esplosivo, salta in aria.

NIGHTINGALE FLORENCE (1820 – 1910), figlia di un'agiata famiglia inglese, nacque a Firenze. Fin da giovane si dedicò alla filantropia e all’assistenza dei malati in condizioni disagiate. È conosciuta come "la signora della lampada". Nel 1860 fonda la prima scuola per infermiere all’interno dell’ospedale St Thomas di Londra. Per la prima volta viene riconosciuta alle infermiere una professionalità diversa da quella medica e altrettanto indispensabile.

NOLI MICHELA (1985 – 2016), vittima di femminicidio. Originaria di Firenze, lavorava come hostess di terra all'aeroporto di Peretola. È stata uccisa a coltellate dall'ex marito. Era una donna molto determinata e responsabile, legatissima ai genitori. Figlia unica, aveva ereditato da loro la grande passione per i viaggi e per la musica.

ORVIETO LAURA, nata Cantoni (1876 – 1953), è stata una scrittrice di libri per l'infanzia, ispirati alla mitologia e alla storia greco romana. Ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza a Milano, di indole ribelle, desiderosa di essere utile agli altri. Nel 1899 sposa Angiolo Orvieto, fondatore del periodico culturale "Il Marzocco", si trasferisce a Firenze e inizia a collaborare alla rivista. Unisce la sua passione per la scrittura al desiderio di essere vicina al mondo dell'infanzia, dedicandosi alla composizione di libri per bambini.

PAPER ERNESTINA (1846 – 1926) di origini ebraiche russe, è nata ad Odessa. È stata una medica italiana. La prima donna laureata in Italia dopo la nascita dello stato unitario, conseguendo nel 1877 la laurea in medicina e chirurgia a Firenze. Intraprese la carriera professionale aprendo uno studio medico “per le malattie delle donne e dei bambini”, dove spesso curava gratuitamente. Impegnata in un femminismo laico moderato, si occupò anche di divulgazione medica, d'igiene e scientifica, creò una scuola per bambinaie.

PASQUINI WANDA (1914 - 2001), attrice teatrale. Nota nel panorama fiorentino per la sua schietta vena vernacolare, ha raggiunto il successo tra gli anni '40 e '50 con la trasmissione radiofonica Il grillo canterino, diffusa dalla sede Rai fiorentina. In anni più recenti, è stata anche regista delle sue stesse opere teatrali con il Teatro del Cestello di Firenze. Ha interpretato anche due film e, nel 1978, una breve serie televisiva.

PATTI ADELINA, all’anagrafe Adela Juana María (1843 - 1919), soprano. Prima donna assoluta. Nata in Spagna da un’illustre famiglia di cantanti italiani e cresciuta negli Stati Uniti. Enfant prodige, la sua prima apparizione pubblica risale all’età di nove anni, a cui seguirono numerose tournée negli Stati Uniti e a Cuba. Il suo debutto operistico avvenne all'Academy of Music Opera House di New York, a sedici anni, con la Lucia di Lammermoor. Dotata di una voce limpida, di splendido timbro, di straordinaria estensione e agilità, fu una delle più autentiche dive teatrali del suo tempo.

PETROCINI MARIA, (1759 - 1791) prima donna chirurgo fiorentina. Sposata con il medico condotto di Bagnacavallo, il toscano Francesco Ferretti, si avvicinò alla chirurgia grazie agli insegnamenti del marito. Studiò con i migliori medici dell'ateneo fiorentino, dove si laureò nel 1788. Per breve tempo fu attiva nell'ospedale di S. Anna a Ferrara. È nota per la compilazione di un breve manuale di puericoltura intitolato Memoria per servire alla fisica educazione dei bambini, molto innovativo per l’epoca.

POLI LAURA (1926 - 1991) burattinaia, attrice di cabaret e di prosa, capocomica e maestra di attori, autrice di copioni per il teatro di figura, la radio e la televisione. È considerata uno dei personaggi più significativi della cultura italiana per quanto riguarda il rapporto tra spettacolo teatrale e mondo dell’infanzia. Le novelle della Poli, sostenute dalla sua vis affabulatoria, uscite dalla baracca dei burattini per affrontare il pubblico dei radioascoltatori, hanno contribuito a valorizzare la tradizione della fiaba popolare toscana.

PORTINARI BEATRICE (1265/66 – 1290), nobildonna fiorentina. Personaggio storico e immagine idealizzata da Dante, cantata nella Vita Nova e figura centrale della Divina Commedia. Beatrice, figlia di un banchiere, andò in sposa appena adolescente a Simone de’ Bardi, erede di un’altra famiglia di banchieri. I documenti sulla sua vita sono scarsissimi e alcune notizie biografiche provengono addirittura dalla Vita Nova. Si ipotizza sia morta di parto, la sua scomparsa gettò Dante in una profonda crisi.

RAIMONDI LIVIA (1770-1837), popolana romana, di grande bellezza, da giovanissima fu ballerina. Fu una delle amanti di Pietro Leopoldo, Granduca di Toscana, cui diede un figlio, Luigi. Quando il Granduca divenne Imperatore d’Austria, con il nome di Leopoldo II, Livia lo seguì a Vienna. Alla sua morte tornò a Firenze, mentre il piccolo Luigi venne allontanato dalla madre per essere destinato alla carriera militare, ma morì prematuramente.

RISTORI ADELAIDE (1822 -1906), attrice di teatro, figlia di una povera famiglia d‘Arte, fu la prima diva e il simbolo del teatro italiano, osannata in tutto il mondo per il suo talento e la sua capacità di innovare. Poliedrica, divina, unica: le definizioni per lei si sprecavano. Consacrata protagonista della scena internazionale a Parigi. Seguirono tournée a Berlino, Vienna, Londra, Madrid, Russia, Stati Uniti e Sud America. Nel 1874 partì per il giro del mondo, un capolavoro artistico, imprenditoriale e organizzativo, concluso nel 1876. Il suo matrimonio contrastato e la vita avventurosa sono degni di un romanzo.

SACKVILLE-WEST VITA, (1892 – 1962), poetessa, scrittrice e botanica inglese. Famosa per i suoi testi sul giardinaggio e per la realizzazione del Giardino del Castello di Sissinghurst nel Kent, ad oggi il giardino più visitato d’Inghilterra. Curò una rubrica di giardinaggio per il giornale Observer. Sposò Harold Nicolson, diplomatico, giornalista e membro del Parlamento. Entrambi ebbero varie relazioni omosessuali extra matrimoniali. Coltivò legami con Violet Trefusis e Virginia Woolf. Fu uno dei personaggi più allegramente trasgressivi e passionali del secolo scorso.

SANFELICE LUISA (1764 – 1800) nobildonna napoletana. Quando nel 1799 si forma la repubblica democratica, frequenta appassionatamente gli ambienti rivoluzionari. Si dedica all’assistenza ad anziani e bambini, alla cura dei malati e alla distribuzione di materiale di divulgazione dei principi rivoluzionari. Avvenuta la restaurazione, viene arrestata e condannata a morte per aver denunciato una congiura contro i giacobini. Dopo vari rinvii la sentenza verrà eseguita nel settembre 1800. È la protagonista del romanzo di Alexandre Dumas, “La Sanfelice” e, nell'Ottocento, soggetto di vari quadri di genere storico-patriottico.

SCHUMANN CLARA
(1819 – 1896), tedesca, pianista, compositrice e insegnante di piano. È stata un’enfant prodige. È considerata uno dei più illustri pianisti del periodo Romantico. La sua carriera concertistica, durata più di sessant'anni, ha esercitato una forte influenza sui contemporanei. Ha composto un concerto per pianoforte, pezzi per piano solo, musica da camera e canzoni. Ammirata da Brahms, Goethe e Paganini, fu la moglie di Robert Schumann. Curò la pubblicazione delle sue opere dopo la morte.

STURIALE ALICE
(1983 - 1996), ha vissuto solo 12 anni. Nata a Firenze, era affetta da una malattia congenita che le impediva di camminare, ma non di vivere con gioia e intensità, con tutta la sua forza e la profondità dei suoi sentimenti. Circondata da una famiglia amorevole e da un ambiente stimolante, ha vissuto con entusiasmo e senso di avventura, non arrendendosi di fronte alle difficoltà. Le sue poesie sono raccolte ne “Il libro di Alice”.

SUOR ANNA LAPINI, al secolo Anna Maria Fiorelli Lapini (1809 - 1860). Nata a Firenze nel quartiere di Santa Croce da una famiglia di origini modeste. Non potendo entrare in convento a causa della povertà della famiglia, sposa il compagno d'infanzia Giovanni Lapini, che la lascerà vedova a 35 anni. Da quel momento vive aiutando gli umili e i sofferenti e inizia la sua attività di insegnamento alle bambine povere. Nel 1850, fonda l'istituto delle Povere Figlie delle Sacre Stimmate di San Francesco d'Assisi, chiamate "Stimmatine", nome rimasto in uso tutt'oggi.

SUOR MARIA CELESTE, Virginia Galilei, (1600 - 1634), primogenita di Galileo, entrò in convento a soli 13 anni. A causa della sua nascita e dell’impossibilità per il padre di fornirle una dote adeguata, dovette accettare il suo destino. Era una giovane donna molto intelligente e divenne presto un punto di riferimento per le consorelle. Sensibile e devota, di lei restano le 124 lettere al padre, da cui traspare l’assenza di qualsiasi rimpianto o rivendicazione, oltre a un grandissimo affetto per il genitore.

SUOR PLAUTILLA, al secolo Polissena de' Nelli (1524 – 1588) fu religiosa e pittrice. Dopo la morte della madre, quattordicenne entrò nel convento domenicano di Santa Caterina da Siena a Firenze dove prese i voti nel 1538, con il nome di Suor Plautilla. Con questo nome fu molto conosciuta nell'ambiente pittorico dell'epoca. Vasari ci informa che Plautilla avrebbe imparato a dipingere autonomamente, attraverso l'imitazione di altre opere. Nei suoi ritratti di Santa Caterina è sempre presente una lacrima, segno della capacità femminile di entrare in empatia con la passione del Cristo.

TREFUSIS VIOLET, (1894 - 1972), nata Keppel, colta e cosmopolita, scrittrice e filantropa, bon vivant e animatrice della buona società. Viene rammentata soprattutto per le sue complesse vicende sentimentali, tra le quali spicca la relazione con Vita Sackville-West, che incontrò per la prima volta all’età di dieci anni. Durante la Seconda Guerra Mondiale partecipò, da Londra, alle trasmissioni della radio “Francia Libera”. Trascorse gli ultimi anni a Villa l’Ombrellino, ereditata dalla madre Alice Keppel.

TRIVULZIO DI BELGIOIOSO CRISTINA (1808 - 1871), nobildonna, patriota. Era nata in una famiglia nobile e ricca. Determinante per la sua formazione fu il rapporto con l’insegnante di disegno, Ernesta Bisi, che aveva rapporti con la carboneria. Avendo cominciato a frequentare i patrioti e a finanziarli utilizzando il suo cospicuo patrimonio, inseguita dalla polizia austriaca, si rifugiò in Svizzera e poi in Francia. Impegnata politicamente fondò nel 1846 “Ausonio, rivista mensile di scienze sociali e di storia contemporanea”.

TROLLOPE FRANCES (1779 - 1863), inglese, colta e intraprendente, iniziò la carriera di scrittrice per salvare la propria famiglia dalla bancarotta. Convinta sostenitrice del ruolo sociale della donna, si batte perché le donne ricevessero un’istruzione migliore in modo da diventare autosufficienti e sollecitò le donne benestanti ad attivarsi sulla scena pubblica. Fu la prima a scrivere contro la schiavitù. In vita, la sua popolarità eguagliò e persino superò quella di Jane Austen e di Charles Dickens.

VOLTOLINA CARLA (1921 - 2005), partigiana, giornalista. Collaborò con Il Lavoro di Genova e con la rivista Noi donne. È stata la moglie di Sandro Pertini. A 51 anni, quando il marito divenne Presidente della Repubblica, riprese gli studi universitari interrotti durante la guerra, conseguendo una prima laurea in scienze politiche e una seconda in scienze sociali con specializzazione in psicologia. È stata psicoterapeuta volontaria presso varie strutture sanitarie pubbliche.

WALBURGA PAGET (1839 - 1929), nobildonna tedesca, dama di compagnia e intima amica della regina Vittoria. Diarista, scrisse memorie e articoli sul vegetarianismo. Sposò Sir Augustus Berkeley Paget, ambasciatore britannico a Firenze e poi a Roma presso il neonato Regno d’Italia. Stabilì la sua residenza inizialmente a Villa Caprini a Fiesole e, dopo la morte del marito, acquistò la Torre di Bellosguardo. Con altri nobili inglesi si batté contro la distruzione di antiche parti della città da parte del Comune di Firenze.

WEIL SIMONE (1909 – 1943), francese, di famiglia ebraica agnostica. È stata una scrittrice, filosofa e mistica. Impegnata nelle questioni sociali e attivista partigiana, nel 1936 si unisce in Spagna alle brigate internazionali che combattevano nella guerra civile. La sua complessa figura è divenuta celebre anche grazie all’impegno editoriale di Albert Camus, che dopo la morte di lei, a soli 34 anni, ne ha divulgato e promosso le opere. Gide la definirà “la santa degli esclusi”.

WHITE MARIO JESSIE (1832 - 1906), avrebbe voluto diventare medico, ma divenne giornalista. Jessie White fu onnipresente sulla scena della lotta risorgimentale italiana, e antesignana del reportage sociale. Compie i suoi studi a Londra e poi alla Sorbona di Parigi. Durante un viaggio a Nizza conosce Garibaldi, decide di restare in Italia e di dedicarsi alle lotte per l’indipendenza, di cui scrive come inviata del Daily News. Era soprannominata “Miss Uragano”.

ZAMFIR ANDREEA CRISTINA (1988 – 2014). Una delle tante “ragazze invisibili”, violentata e seviziata fino alla morte da un cliente. Nata a Hunedoara, in Transilvania, era arrivata in Italia a 18 anni con i genitori. Viveva a Firenze con il compagno, aveva due bambini piccoli, affidati ai nonni paterni in Romania. Senza un lavoro, senza una casa, aveva occupato con il compagno un'abitazione disabitata da anni. Non era una prostituta abituale, ma si "vendeva" saltuariamente quando aveva bisogno di denaro.

Itinerari tematici dedicati alle Donne

La mappa oltre a menzionare 150 donne che partecipano alla viabilità di Firenze, propone 3 itinerari escursionistici, "Firenze mariana", "La via delle Sante" e "Anonime fiorentine", percorsi a piedi che invitano a sostare con lo sguardo in siti inusuali e a interrogarci sul modo di essere donne: l'esperienza del camminare lento nei luoghi del nostro abitare è un’opportunità per fare largo e spazio a ciò che siamo e forse possiamo diventare.

Per partecipare agli itinerari consulta il nostro calendario online... oppure contatta la segreteria organizzativa per richiedere un trekking urbano a escursionismo@erbacanta.it

FIRENZE MARIANA

A Firenze il culto mariano è in assoluto il più identitario della città, ovunque troviamo vie, tabernacoli, chiese, opere dedicati a Maria. Lo storico dell’arte Antonio Paolucci, in “Colloqui davanti alla Madre” scrive: “la Chiesa è universale, il dogma è per tutti, ma la Madonna appartiene al popolo”. La Madonna è Madre e donna, e come noi tutte, condivide la nostra lingua, la nostra psicologia, la nostra cultura e vive archetipicamente nella nostra storia. Con questo spirito osserveremo con occhi di meraviglia e curiosità i luoghi dedicati alla Madonna e al suo bambino.

LA VIA DELLE SANTE

Cammineremo come pellegrine nella Firenze medievale, lungo l’antica via che portava a Roma. I pellegrinaggi segno di devozione a Dio, erano una sorta di “lunga preghiera vissuta con il corpo”. Numerosi gli ostacoli sulla via, ma anche tanti i luoghi di culto (chiese, conventi, tabernacoli…) da incontrare. La geografia delle rotte, dei sentieri di pellegrinaggio, seguiva l’agiografia dei santi e dei martiri, itinerari di venerazione, in cui ci si spostava di reliquia in reliquia, di parrocchia in parrocchia, per ricevere la grazia, per espiare i propri peccati, per incontrare Dio. Nel nostro percorso fiorentino toccheremo le vie dedicate alle Sante, per incontrare i luoghi di rifugio, preghiera e conversione.

ANONIME FIORENTINE

L’itinerario parte dallo Spedale degli Innocenti raccontando la vita quotidiana delle fanciulle, entrate nell’istituto neonate e lì cresciute tra lavoro e devozione. Proseguendo ricostruiremo la storia di monache e potenti badesse. Scopriremo la vita delle nobildonne e delle serve, le strade del vizio e del pentimento… i luoghi dedicati a malmaritate, vedove, zitelle, beghine. Tappa particolare sarà alle Murate, un tempo monastero di clausura, poi carcere che ha visto sfilare nei secoli tante donne senza nome, e oggi, centro policulturale con sale nominate a nostre contemporanee che si sono distinte in diversi ambiti dalla scrittura, al teatro, alla medicina, all’arte.